Questo sito nasce dal mio personale desiderio di divulgare e dare modo a chi lo volesse, di prendere fede in Myo-Ho-Renge-Kyo, ovvero la Legge Mistica del Sutra del Loto.
«Domanda: Come si dovrebbe praticare per essere fedeli agli insegnamenti del Budda?
Risposta: Tutto il popolo giapponese ha la stessa opinione su quale sia la pratica in accordo con gli insegnamenti del Budda. Essi credono che, dal momento che tutti i veicoli fanno parte
dell'unico supremo veicolo, nessun insegnamento sia superiore o inferiore, superficiale o profondo, ma che tutti siano uguali al Sutra del Loto. Ma io ribadisco che ciò è sbagliato. La
cosa più importante nel praticare il Buddismo è seguire e sostenere gli aurei insegnamenti del Budda e non le opinioni degli altri. Il nostro maestro, il Budda Shakyamuni, avrebbe desiderato
rivelare il Sutra del Loto sin dal momento della sua illuminazione, ma dato che la gente non era ancora abbastanza matura per capire, dovette utilizzare gli insegnamenti provvisori per circa
quarant’anni prima di poter esporre il vero insegnamento del Sutra del Loto. Nel sutra Muryogi, che servì come introduzione al Sutra del Loto, il Budda distinse chiaramente gli insegnamenti
provvisori dal vero insegnamento. Egli dichiarò: «Io ho predicato la Legge in molti modi, escogitando molti mezzi, ma in più di quarant’anni non ho ancora rivelato la verità». Gli ottantamila
bodhisattva, incluso Daishogon, compresero appieno perché Shakyamuni avesse predicato gli insegnamenti provvisori, avesse dimostrato che essi non erano niente altro che mezzi e infine li avesse
scartati completamente. Espressero la loro comprensione dichiarando che nessuno può ottenere la suprema illuminazione abbracciando uno qualsiasi dei sutra provvisori, che espongono le austerità
dei bodhisattva che durano milioni di eoni.»
(da “La pratica dell’insegnamento del Budda” - Gli Scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pagg. 12-13)
Uno dei temi che spesso viene trattato riguarda la validità di insegnamenti buddisti e non. Ma troppo spesso, da chi si definisce praticante del buddismo di Nichiren Daishonin, si sente dire che
anche gli altri insegnamenti possono essere validi quanto e come l’Insegnamento del Daishonin. Questa è un’opinione personale e soggettiva e, alla luce del Sutra del Loto, completamente errata.
Come afferma Nichiren Daishonin, sempre citando il Budda Shakyamuni, il Sutra del Loto è l’insegnamento definitivo nonché il Supremo Veicolo poiché è l’unico a condurre tutte le persone, nessuna
esclusa, all’Illuminazione. Lo si può evincere sia da questo famoso brano che leggendo tutti i Gosho, le lettere di Nichiren Daishonin e ovviamente leggendo e studiando il Sutra del Loto stesso,
in quanto è il motivo portante dell’intero insegnamento.
Ma allora perché molti praticanti di Nam-myoho-renge-kyo fanno queste affermazioni errate?
Principalmente ciò è da ricondurre ad un’unica causa: la codardia.
Qualcuno potrebbe dire che gli è stato insegnato così e magari chi glielo ha insegnato a sua volta gli è stato insegnato così da qualcun’altro. Ma alla fine, il primo di questa catena che ha
esposto questa teoria lo ha fatto sicuramente per evitare di doversi scontrare con chi professa una religione diversa o un insegnamento buddista diverso dal Sutra del Loto o,
nell’ipotesi migliore, per ignoranza.
Nichiren Daishonin per tutta la sua vita dovette affrontare persecuzioni ed ostacoli con grande coraggio proprio per sostenere la verità del Sutra del Loto.
La cosa assurda è che ha dovuto affrontare delle persecuzioni proprio da seguaci di altre scuole buddiste. Per sottrarsi da queste persecuzioni avrebbe dovuto tacere codardamente la verità. Ma
come avrebbe potuto se era proprio il Budda Shakyamuni ad affermare la supremazia del Sutra del Loto? Consapevole di ciò era conscio che, se avesse taciuto, avrebbe sì evitato le persecuzioni ma
allo stesso tempo avrebbe tradito il Budda.
Ora io vorrei fare una considerazione: mi domando, come fa una persona che si definisce buddista ad ignorare le parole del Budda stesso rifiutando il suo ultimo e definitivo insegnamento, il
Sutra del Loto? Certo, ognuno è libero di scegliere in cosa credere o meno ma per un buddista questa dovrebbe essere una questione su cui almeno soffermarsi un po’ a riflettere e meditare.
Ma torniamo ai nostri giorni. Mentre ai tempi del Daishonin, per chi seguiva il suo insegnamento, era molto chiaro questo punto, oggi la cosa è molto cambiata. Le opinioni personali e le teorie
di falsi maestri hanno completamente stravolto i principi buddisti tra cui questo concetto base. Per cui oggi è largamente diffusa l’idea tra i “nichirenisti” che anche altri insegnamenti possono
essere validi. Allora mi verrebbe da chiedergli perché praticano Nam-myoho-renge-kyo? Se pensano questo allora potrebbero tranquillamente praticare qualsiasi altra religione!
Oggi è abbastanza facile incontrare persone che dicono di praticare il buddismo di Nichiren Daishonin, ma è veramente difficile incontrare dei veri nichirenisti ovvero di persone che cercano di
mettere il Gosho in pratica nella loro vita. Addirittura molti lo rifiutano senza neanche rendersi conto della contraddizione di questo atteggiamento. Dire che sono oscurati è veramente poco e
con questo non voglio essere offensivo ma una persona lucida ed in grado di intendere e di volere si renderebbe facilmente conto che affermare di praticare il Buddismo di Nichiren Daishonin e
rifiutarne poi i suoi insegnamenti è una palese e grossolana contraddizione!
Detto questo, consiglio caldamente tutti i buddisti di prendere atto della supremazia dell’insegnamento del Budda, il Sutra del Loto, e di non avere paura nell’affermarne la superiorità. Se
pensate che questa sia arroganza allora pensate che il Budda Shakyamuni era un arrogante ed allora forse è meglio che abbandoniate il buddismo per un’altra religione (visto che tanto pensate che
sono tutte valide!).
Leonardo Vinci