Questo sito nasce dal mio personale desiderio di divulgare e dare modo a chi lo volesse, di prendere fede in Myo-Ho-Renge-Kyo, ovvero la Legge Mistica del Sutra del Loto.
A seguire riporto una mail ricevuta con la risposta data per approfondire insieme l’argomento trattato in data 15/09/2010 nella sezione "Riflessioni sul Gosho", ovvero “I due tipi di fede”.
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Carissima P. Ti ringrazio per la tua mail e ti rispondo molto volentieri.
1. Scegliere Nichiren Daishonin come Maestro non è assolutamente in disaccordo col Sutra del Loto in quanto il Daishonin non fa altro che ribadire ciò che è già scritto nel Sutra nel perfetto
spirito del Sutra stesso, ovvero seguendo il principio di “Così io ho udito”, frase con cui inizia il Sutra del Loto e sta ad indicare proprio l’atteggiamento corretto di chi vuole seguire il
Budda e propagarne l’insegnamento così come è stato proferito dalla bocca del Budda senza aggiungere idee personali. Basta confrontare il Sutra col Gosho per rendersene conto;
2. Apparentemente ognuno ha le proprie motivazioni per smettere di praticare (o credere?)… in realtà è esattamente quello che ho scritto perché se una persona si allontana dalla pratica perché
non gli piacciono le persone del gruppo che frequenta è ovvio che non sta seguendo l’Insegnamento ma la Persona. Se una persona smette di praticare perché dice di non avere tempo, in realtà non
sta seguendo l’Insegnamento ma la Persona, ovvero segue le sue idee personali sulla pratica perché praticare il buddismo non è una questione di tempo; credere, avere fede è qualcosa che non ha
nulla a che vedere con il tempo, tant’è vero che non troveremo mai uno scritto del Daishonin che dice come si debba praticare mentre troveremo sempre il suggerimento di coltivare la propria fede.
Il Daishonin è chiaro: «[…] ma quando se ne allontanano, tendono a dimenticare».
Il punto è questo: quando ci si allontana dall’Insegnamento, per qualsiasi motivo, si smette di credere.
Leonardo Vinci