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Questo sito nasce dal mio personale desiderio di divulgare e dare modo a chi lo volesse, di prendere fede in Myo-Ho-Renge-Kyo, ovvero la Legge Mistica del Sutra del Loto.

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Nichiren il fondamentalista

Spesso ricevo lettere di persone che, nonostante apprezzino le mie spiegazioni del Buddismo di Nichiren Daishonin, mi dicono di non approvare la mia visione fondamentalista di questo Buddismo. In altre ancora viene accusato il Daishonin stesso di essere un fondamentalista.

Siccome sono sempre apertissimo al dialogo replico ad ognuno di loro spiegando le motivazioni e dando sempre risposta alle domande che mi vengono poste.

Ma proprio perché quest’argomento è molto ricorrente ho deciso di trattarlo direttamente sul mio blog.

Vediamo subito di capire cosa significa “fondamentalismo” termine spesso usato come sinonimo di “fanatismo” e al quale spesso vengono associate immagini di terrorismo e violenza.

 

Su Wikipedia viene data questa definizione: «Con il termine fondamentalismo si intende genericamente qualunque interpretazione letterale dogmatica di testi sacri (o loro equivalenti, fuori dell’ambito religioso) che assuma i relativi precetti a fondamenti (tipicamente della religione, ma non solo) rifiutando ogni ideologia in contrasto con essi».

 

La spiegazione su Wikipedia prosegue sull’evoluzione del termine scrivendo:

«Si parla oggi comunemente - anche se non sempre con identico significato - di “fondamentalismo islamico”, “fondamentalismo ebraico”, “fondamentalismo cristiano” eccetera. Il termine, che ha oggi una diffusa valenza negativa, si riferisce anche più in generale a un atteggiamento politico e culturale contrario al dialogo, che rivendica principi religiosi “non negoziabili” senza possibilità di approccio critico, insiste sul presupposto apodittico che il proprio punto di vista o dogma è l’unico giusto, in modo spesso rigido e moralmente giudicante».

 

E in effetti è proprio in questo modo che viene comunemente inteso il termine “fondamentalismo”. Ma il reale significato è un altro e sempre Wikipedia lo spiega in questo modo:

«Malgrado il termine fondamentalismo nell'uso popolare si applichi alle frange religiose, o a movimenti etnici estremisti con motivazioni religiose solamente nominali, il termine ha una sua più precisa connotazione. “Fondamentalista” descrive un movimento di ritorno a quelli che si considerano i principi che definiscono o fondano la religione. In particolare è venuto ad indicare qualsiasi enclave religiosa che si opponga intenzionalmente ad identificarsi con il gruppo religioso più vasto nel quale originariamente era sorta, ritenendo che i principî fondamentali su cui il gruppo religioso più grande si fonda si siano corrotti o siano stati rimpiazzati da altri principî ostili alla sua identità».

 

Per cui, se mi chiedete se sono un “fondamentalista” vi rispondo di sì, io sono un fondamentalista, perché non posso rimanere inerte e rendermi complice della corruzione dei principî fondamentali del Buddismo di Nichiren Daishonin già in atto quando ancora egli era vivo e totalmente stravolti nell’epoca attuale!

Quando dite che Nichiren Daishonin era un fondamentalista avete perfettamente ragione! Poiché per tutta la sua vita ha dovuto lottare contro la corruzione degli insegnamenti Buddisti per restituire al Sutra del Loto il ruolo che gli era stato dato dal Budda Shakyamuni in persona e per questo ha dovuto subire innumerevoli persecuzioni ed insieme a lui anche molti suoi discepoli di cui alcuni sono anche stati uccisi.

Purtroppo, nel momento in cui qualcuno decide di difendere una causa, contrapponendosi a persone che detengono un grande potere, inevitabilmente deve essere pronto ad affrontare grandi persecuzioni di ogni tipo.

Poi invece c’è chi, dopo aver intrapreso una battaglia per difendere una causa, arrivato a ricoprire un alto ruolo, scende a compromessi per evitare lo scontro e allo stesso tempo mantenere il potere acquisito ed usufruire dei benefici ricavati dal compromesso stesso.

Ma questo di certo non è il caso di Nichiren Daishonin! Invece alcuni suoi discepoli si comportarono proprio nel suddetto modo. E Nichiren non li ha certo elogiati! In un Gosho scrisse: «i discepoli rinnegati dicono che Nichiren è il loro maestro, ma che è troppo rigido ed essi propagheranno il Sutra del Loto in modo più flessibile. Sono ridicoli, ridicoli come la luce della lucciola che ride del sole e della luna, come il formicaio che guarda dall'alto in basso il monte Hua, come una pozzanghera che disprezza il grande mare o come una gazza che prende in giro la fenice cinese» (da “Lettera da Sado” - Gli Scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 83).

Questa frase molto dura non si riferisce solo ai discepoli della sua epoca. Infatti dice «essi propagheranno», usando il verbo al futuro e quindi si riferisce ai suoi discepoli anche del presente attuale.

Inoltre li apostrofa duramente come “discepoli rinnegati” perché propagando il Sutra in modo flessibile1 adattano l'Insegnamento per far accettare il Sutra del Loto senza esporre la rivelazione contenuta in esso che è l’affermazione dell’Unico Veicolo e l’invito a rinunciare a tutti gli altri insegnamenti definiti come preparatori e provvisori.

Questa definizione potrebbe urtare i credenti delle altre scuole buddiste, ma il problema vero per Nichiren era che invitando tutti ad abbandonare gli insegnamenti provvisori metteva in discussione ed in pericolo il grande potere, il prestigio ed i vantaggi di cui godevano le maggiori scuole buddiste dell’epoca, grazie anche all’appoggio dei governanti e dei signorotti locali. Ed è per questo essenzialmente che il Daishonin dovette subire innumerevoli persecuzioni.

Se i suddetti preti non avessero temuto per il loro potere non avrebbero di certo scatenato le ire dei potenti nei confronti di Nichiren Daishonin. Invece è palese come questi fossero unicamente preoccupati di perdere la loro eminente posizione, cosa che non ha proprio nulla a che vedere con la religione e la spiritualità.

 

Un’altra affermazione ricorrente è che il mio atteggiamento fondamentalista ostacola il dialogo interreligioso.

Questa è un’affermazione che immancabilmente mi sconcerta perché sinceramente non capisco che tipo di ostacolo si possa presentare in un dialogo tra me che professo il Buddismo di Nichiren Daishonin e qualcuno che professa una qualsiasi altra religione diversa dalla mia. Tra l’altro non mi è mai capitato che questo mi fosse di ostacolo nello stringere amicizia con persone di credo diverso, anzi! Personalmente sono amico con Buddisti di tutte le scuole ed in particolare con Buddisti Theravāda dal momento che ho vissuto per alcuni anni in Thailandia, con i quali spesso ci consultiamo e confrontiamo riguardo la dottrina, sempre col massimo rispetto reciproco. Ho molti amici tra Cristiani Cattolici, Protestanti e anticlericali; tra Musulmani ed in particolare due carissimi amici e colleghi di lavoro che si sono convertiti all’Islam; tra gli Induisti, di cui sono molto amico per non dire addirittura fratello con una coppia di Italiani che ne professano il credo; in fine ho anche moltissimi amici agnostici!

Quindi non capisco proprio quale possa essere l’ostacolo! Se in un dialogo affermo i principi della mia religione con rispetto e gentilezza nei confronti dell’altro, cosa c’è di male? Mica dobbiamo fare una gara a chi c’ha la religione migliore! Non è scritto da nessuna parte che per dialogare bisogna ripudiare il proprio credo!

L’importante è stringere forti relazioni di amicizia ed essere liberi di professare il proprio credo.

 

Per concludere vorrei dire a tutti che ogni qualvolta mi verrà dato del fondamentalista lo riterrò come un complimento e quindi ben venga.

 

Leonardo Vinci



Note:

1. Bisogna fare molta attenzione perché nella nuova edizione dei Gosho pubblicata dall’IBISG, la parola “flessibile” della frase citata in questo Gosho è stata sostituita con la parola “tranquillo”. La stessa cosa è stata fatta nella nuova edizione in lingua inglese edita dalla SGI dal titolo “The Writings of Nichiren Daishonin” dove la parola “flexible” è stata sostituita dal termine “peaceful way”. Il significato cambia totalmente in quanto “propagare in modo flessibile” significa apportare degli adattamenti all’Insegnamento per poterlo propagare facilmente, mentre “propagare in modo pacifico” non comporta nessun tipo di adattamento dell’Insegnamento ma ne denota la modalità pacifica dell’azione di propagazione.

È lampante che Nichiren non può aver affermato che i suoi discepoli sono rinnegati perché hanno propagato l’insegnamento in modo pacifico, visto che non ha mai adottato ne ha mai chiesto di adottare metodi “non pacifici” nella propagazione.

Rimane invece logico che voglia definire rinnegati i suoi discepoli che propagano il Sutra del Loto in modo flessibile, ovvero adattandolo e modificandone l’insegnamento a seconda dell’esigenza. E guarda caso è proprio quello che ha fatto la Soka Gakkai con la nuova bizzarra traduzione del testo di questo Gosho!

Suggerisco quindi di prendere in considerazione la vecchia edizione dei Gosho, Ovvero "Gli Scritti di Nichiren Daishonin" che è molto più corretta della nuova, grazie all'accurata traduzione effettuata confrontando le versioni in lingua Giapponese ed Inglese, operata dalla compianta Amalia Miglionico (detta Dadina) che fu la più grande esperta italiana di Gosho nonché profonda conoscitrice della lingua e della cultura Giapponese.

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R
<br /> <br /> Mi piace moltissimo questo chiarimento del concetto di fondamentalismo. Troppo spesso si confonde il fondamentalismo con la ricerca e il desiderio di coerenza, cosa faticosa e che richiede uno<br /> sforzo e un atto di coraggio per trasformare la fede in parole e azioni senza adattarsi alla convenienza del momento. D'altronde non sono questi i requisiti necessari per la propria rivoluzione<br /> umana?   <br /> <br /> <br /> <br />
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M
<br /> <br /> Per parlare di propria “rivoluzione umana” devo per forza di cose riferirmi alla Soka Gakkai, dal momento che questo termine è stato coniato e viene usato da essa.<br /> <br /> <br /> Negli Scritti di Nichiren Daishonin e nel Sutra del Loto non appare mai questo termine. Ma avendo io fatto parte della Soka Gakkai per tantissimi anni, so bene a cosa ti riferisci!<br /> <br /> <br /> In termini Buddisti potremmo paragonare la definizione “rivoluzione umana” come “L’apertura degli occhi” e prenderò questo tema molto interessante per il mio prossimo articolo.<br /> <br /> <br /> Grazie per aver lasciato il tuo commento <br /> <br /> <br /> Con profonda stima e rispetto,<br /> <br /> <br /> Leonardo Vinci<br /> <br /> <br /> <br />