Questo sito nasce dal mio personale desiderio di divulgare e dare modo a chi lo volesse, di prendere fede in Myo-Ho-Renge-Kyo, ovvero la Legge Mistica del Sutra del Loto.
Questo sito nasce dal mio personale desiderio di divulgare e dare modo a chi lo volesse, di prendere fede in Myo-Ho-Renge-Kyo, ovvero la Legge Mistica del Sutra del Loto.
Sicuramente molti di quelli che si imbatteranno in questa mia pagina avranno già avuto modo di incontrare e conoscere più o meno approfonditamente questo Sutra proclamato dal Budda Shakyamuni
negli ultimi anni della sua vita e poi riaffermato da Nichiren Daishonin che ne ha rivelato l’essenza, la Legge Mistica celata in esso, poiché esistono molte scuole e linee di pensiero basati su
tale Sutra e in rete si possono trovare centinaia di siti, blog e forum che trattano l’argomento e magari proprio per questo molti si domanderanno che motivo c’era di creare un ulteriore sito su
un argomento trattato già a sufficienza.
La risposta è che in questo mio sito, a differenza degli altri, cercherò di trasmettere l’Insegnamento “così com’è”, cioè senza aggiunte personali o di altri. Infatti il Sutra inizia con la frase
“Così io ho udito” che sta proprio a sottolineare che ciò che viene detto in esso è esattamente ciò che è stato udito direttamente dalla voce del Budda. Quello che riporterò sul sito sarà
solamente ciò che “così io ho udito”. Tratterò l’argomento senza aggiungere teorie e dottrine elaborate nei secoli dopo la morte del Daishonin dall’insegnamento da lui trasmesso dalle varie
scuole nate o da chiunque altro me compreso.
Nel Gosho “Il Sutra del Loto porta all'illuminazione” (SND, 8, 4) il Dashonin, citando il Sutra del Nirvana, scrisse: «Un sutra dice: “Affidatevi alla Legge, non alla persona; affidatevi al
significato, non alle parole; affidatevi alla saggezza, non al ragionamento; affidatevi ai sutra completi e definitivi, non a quelli incompleti e non definitivi”. Il significato
di questa frase è che non dobbiamo affidarci a ciò che dicono i bodhisattva e i maestri, ma credere in ciò che è stato stabilito dal Budda». Questo è esattamente lo spirito
che caratterizzerà questo mio sito.
Riguardo le suddette scuole e le varie organizzazioni laiche che si basano su esse, non farò critiche o lodi di alcun genere poiché non è questo lo scopo del sito, inoltre credo fermamente che
ognuna di queste, nessuna esclusa, abbia una specifica funzione nella propagazione dell’insegnamento. Ed è proprio grazie ad una di queste organizzazioni che 19 anni fa anche io ho potuto
conoscere questo insegnamento che ho poi praticato e approfondito confrontando tutta la documentazione che ho raccolto e studiato in questi anni. Mi riferisco alla famosa e spesso criticata Soka
Gakkai. La scuola alla quale tale organizzazione si rifà è (anzi era) quella della Nichiren Shoshu, la cosiddetta Scuola Fuji. Diventai membro della Soka Gakkai nel novembre del 1990 (all’epoca
in Italia l’associazione affiliata all’SGI si chiamava AINS) e a tutt'oggi risulto ancora come membro anche se ormai da un paio di anni non faccio più attività per tale organizzazione.
Ma con la pubblicazione di
questo mio sito, posso pubblicamente dichiarare conclusa la mia appartenenza a tale organizzazione in quanto la mia crescita personale ora mi porta a desiderare di divulgare l’Insegnamento del
Budda e dare la possibilità di praticare correttamente come il Daishonin ha insegnato senza dover obbligatoriamente fare parte di una organizzazione clericale o laica che sia, il che credo sia un
diritto di tutti.
Infatti uno dei temi che tratterò in questo sito è proprio quello di come praticare correttamente senza aderire ad una qualsiasi tipo di organizzazione con strutture gerarchiche piramidali, e
sentirsi e fare comunque parte di un Sangha il cui vertice è unicamente il Budda stesso.
Questo perché la mia personale esperienza mi ha fatto capire come a tutte le latitudini e longitudini, là dove nasce un’organizzazione religiosa, inevitabilmente si vengono a creare delle
strutture gerarchiche piramidali che crescono proporzionalmente alla propagazione dell’organizzazione stessa, accrescendo automaticamente il potere dei suoi vertici. E si sa che il potere ha
effetti negativi sulla spiritualità della persona. Nichiren diceva: «i venti della fama e della fortuna soffiano vlolenti e la lampada della pratica buddista si spegne facilmente»
(“Lettera a Niike” - SND, 4, 346). È per questo che in ogni organizzazione religiosa (ma non solo) inevitabilmente accadono situazioni dove chi ha potere lo usa per fini personali.
Ed è proprio questa la causa, la sete di potere, che nel passato e nel presente ha spinto e spinge chi sta ai vertici ad adeguare ed apportare modifiche all’insegnamento del Budda, aggiungendo
regole e direttive, elaborando nuove teorie per consolidare il proprio potere e rendere le persone dipendenti dall’organizzazione stessa, cosa in totale e palese contrapposizione
con lo scopo del buddismo stesso, ovvero quello di rendere la persona libera, indipendente e realizzata.
Il sito nasce quindi proprio per evitare questo problema. È mia intenzione di non formare alcun tipo di gruppo o associazione indipendente ma semplicemente trasmettere la mia
esperienza ad ogni singola persona.
Ripartiamo da Nichiren Daishonin!
Leonardo Vinci