Questo sito nasce dal mio personale desiderio di divulgare e dare modo a chi lo volesse, di prendere fede in Myo-Ho-Renge-Kyo, ovvero la Legge Mistica del Sutra del Loto.
Note
Il Sutra del Loto è un’opera letteraria di non facile lettura per via del suo particolare linguaggio, ripetitivo nelle parole e nei concetti. Questo può causare una certa pesantezza nel lettore.
Il motivo per cui il Sutra ha questa struttura è da ricondurre al fatto che in quell’epoca, non esistendo la parola scritta, era obbligatorio memorizzare le parole ed i concetti per permettere la trasmissione orale dell’insegnamento. Quindi, con la ripetitività e la metrica musicale si poteva fissare in mente la parola in modo agevolato recitandone frequentemente il testo.
Ma con il desiderio di conoscere la bellezza e la profondità del Sutra del Loto possiamo andare oltre quest’ostacolo, ed epurandone mentalmente le ripetizioni e gli impronunciabili nomi di Budda, Bodhisattva, divinità, demoni, mostri, ecc., scopriremo un testo meraviglioso e profondo e potremo capire profondamente il desiderio del Budda di beneficiare tutte le persone del mondo della sua illuminazione.
Se volete consultare le pagine della versione che andrò a commentare potete collegarvi a questo link: Il Sutra del Loto
Capitolo 1 – Introduzione (prima parte)
“Così io ho udito:” (Nyo ze ga mon - 如是我聞)
Questa è la tipica frase con cui iniziano i Sutra buddisti e quindi anche il Sutra del Loto. La ritengo una frase importantissima nell’atteggiamento che un buddista deve avere nei confronti
degl’insegnamenti.
Questo è un parere che ho già espresso nelle pagine di questo mio blog e non mi stancherò mai di ripeterlo. Se si vuole percorrere la via del Budda è obbligatorio mettere da parte tutte le nostre
idee personali e quelli degli altri, in particolare dei tanti finti maestri buddisti dell’ultim’ora ed affidarsi unicamente alle parole del Budda.
I discepoli che tramandavano i sutra comprendevano bene quest’importanza e con questa frase intendevano sottolineare la loro fedeltà al Budda nel riportare esattamente e senza distorsioni quelle che erano l’esatte parole del Budda.
Nichiren Daishonin ha basato la sua intera vita nell’affermare con coerenza l’atteggiamento di “Così io ho udito”, non accettando mai le interpretazioni e le distorsioni degli
eminenti monaci delle varie scuole buddiste, refutandole e denunciandone le inesattezze e le incoerenze.
Perché è importante questo principio, ovvero seguire esclusivamente le parole del Budda? Perché le idee personali fanno parte di quelle cause che hanno generato e continuano a generare il nostro karma (che si forma con pensieri, parole ed azioni) che ci impedisce l’accesso alla Buddità e continuerà a farlo fintanto che continueremo a ripetere ciclicamente gli stessi errori, effetto delle nostre azioni influenzate dalla nostra parte illusa o non illuminata.
Per capire meglio possiamo ricorrere al Principio delle 9 Coscienze. Con l'aiuto dello schema riportato nella figura a fianco possiamo vedere come la Coscienza Manas sia separata dalla Coscienza Amala (che il Dashonin identificò come Nam-Myoho-Renge-Kyo) dalla Coscienza Alaya, ovvero il karma. Se fino ad oggi il nostro karma non ci ha permesso di percepire la nostra Vera Entità, se continuassimo a seguire le nostre idee personali o delle parole del Budda adottassimo solo quelle che ci piacciono scartando quelle che non ci piacciono, continueremo a recluderci la possibilità di accedere al Mondo di Buddità. L’insegnamento del Budda ci permette di accedere direttamente al Mondo di Buddità perché Nam-Myoho-Renge-Kyo è la Buddità stessa, il Vero Budda e la Vera Entità della nostra vita.
(continua)
Leonardo Vinci